Ristrutturazioni

Restauro, ripristino e ristrutturazione.

Riteniamo che un corretto approccio progettuale per ogni intervento di riqualificazione architettonica sia quello di un rimando simbolico di immediata riconoscibilità ai caratteri originari della costruzione. L’intervento deve rappresentare la traduzione tangibile di un’armonica sintesi tra il preesistente e il respiro dinamico della modernità.

Flocasa segue una precisa metodologia per la redazione di un progetto definitivo di restauro architettonico, da declinare secondo le caratteristiche del bene da restaurare e dei contesti nei quali esso è inserito.

Eccola:

Fase di analisi

Descrizione dello stato attuale mediante Inquadramento urbano e territoriale: Aerofotogrammetria, Planimetria catastale, Foto aerea dell’area in cui ricade l’edificio.

Studio della Strumentazione urbanistica vigente, e delle norme di attuazione degli strumenti urbanistici, Analisi delle carte geologiche e di uso del suolo, Studio dei Decreti di vincolo di tutela,

Rilievi fotografici: Fotografie attuali dell’edificio dall’alto, dei suoi prospetti esterni, dei suoi spazi interni e dei particolari architettonici e tecnologici ritenuti significativi. Le foto, opportunamente datate, vengono riportate con una planimetria generale delle coperture di riferimento.

 

Indagine storica

Ipotesi di evoluzione storica e morfologica del manufatto oggetto di studio;

Schemi grafici esplicativi (piante, prospetti, sezioni, assonometrie) delle trasformazioni del manufatto dalla fondazione all’attualità con particolare riferimento alla storia statica. Tali schemi sono supportati da:

Analisi diretta della fabbrica: materiali, tecniche costruttive, apparati decorativi, caratteristiche morfologiche e tipologiche ecc.

Ricerca bibliografica, cartografica e iconografica: monografie, “guide” storiche, riviste nazionali e locali, vedute, cartografia storica, ecc.

Indagine archivistica:

Per i palazzi: archivi delle Soprintendenze; archivi dello Stato; archivi privati; archivi notarili; archivi del catasto; archivi degli uffici tecnici comunali; ecc.

Per gli edifici religiosi: archivi delle Soprintendenze; archivi di Stato (sezione monasteri soppressi, fondo piante e disegni); archivi capitolari; archivi diocesani; archivi degli ordini monastici; archivi parrocchiali; archivi degli uffici tecnici comunali; archivi privati, ecc.

 

Rilievo

Pianta geometrica del piano terra in rapporto 1:100 con l’indicazione della poligonale esterna e delle trilaterazioni interne, corredata da fotografie datate della fase di rilievo.

Elaborati grafici materici quotati in rapporto 1:50 che evidenzino la consistenza formale, materica e lo stato di conservazione dell’edificio, costituiti da:

a. piante di tutti i livelli con l’indicazione delle pavimentazioni esistenti, delle proiezioni delle volte, dell’orditura e della tipologia dei solai, delle tipologie di murature, dei materiali impiegati per le piattabande, corredate da fotografie datate;

b. prospetti dell’edificio corredati da fotografie datate;

sezioni effettuate sui collegamenti verticali corredate da fotografie datate, che evidenzino lo schema strutturale delle murature verticali e degli orizzontamenti (volte, solai, capriate, strutture di copertura, ecc.). Nelle sezioni sono evidenziate le tipologie di murature ed orizzontamenti e i materiali impiegati.

 

Consolidamento strutturale

Diagnosi dei dissesti strutturali

Rappresentazione del quadro fessurativo in piante, prospetti, sezioni e schemi assonometrici.

Interpretazione complessiva dei fenomeni di dissesto analizzati nelle loro cause e nei relativi effetti mediante schemi grafici esplicativi (piante, prospetti, sezioni, assonometrie).

Progetto delle indagini diagnostiche: Localizzazione sull’edificio oggetto di studio delle indagini non distruttive da condurre in rapporto al tipo di dissesto, con indicazione della tipologia di prova.

Interventi di consolidamento strutturale: Rappresentazione degli interventi di consolidamento mediante schemi grafici esplicativi (piante, prospetti, sezioni, assonometrie). Gli interventi sono relazionati metodologicamente ai problemi statici individuati nella fase di diagnosi, distinguendo quelli volti all’eliminazione delle cause dei dissesti da quelli volti all’eliminazione degli effetti.

Interventi volti all’eliminazione di fenomeni di degrado dovuti a presenza di umidità

Individuazione mediante schemi grafici esplicativi (piante, prospetti, sezioni, assonometrie) di tutti i problemi legati alla presenza di acqua (umidità di risalita, umidità ambientale, umidità da problemi al sistema di smaltimento delle acque meteoriche etc.), con indicazione delle relative cause ed effetti.

 

Adeguamento funzionale

Scelta della destinazione d’uso

Studio per la scelta di una destinazione d’uso compatibile con la conservazione del manufatto oggetto di studio, con particolare riferimento agli elementi del territorio rispetto ai quali relazionarsi.

Analisi dell’accessibilità a scala urbana con individuazione di arterie di comunicazione, parcheggi ed ogni altro elemento rilevante ai fini della scelta della destinazione d’uso.

Organigramma funzionale con indicazione delle superfici utili.

Piante con indicazione delle demolizioni (giallo) e delle nuove costruzioni (rosso).

Rappresentazione mediante schemi grafici esplicativi (piante, prospetti, sezioni, assonometrie, schizzi, ricostruzioni fotorealistiche), delle soluzioni progettuali generali e di dettaglio (arredi, pavimentazioni, infissi etc.).

Adeguamento alla normativa per il superamento delle barriere architettoniche e in materia antincendio

Rappresentazione mediante schemi grafici esplicativi (piante, prospetti, sezioni, assonometrie, schizzi, ricostruzioni fotorealistiche) di tutte le soluzioni progettuali volte al superamento delle barriere architettoniche secondo le prescrizioni della normativa vigente in materia (ascensori, rampe, servoscala, servizi igienici accessibili, ecc.).

Rappresentazione mediante schemi grafici esplicativi (piante, prospetti, sezioni, assonometrie, schizzi, ricostruzioni fotorealistiche) di tutte le soluzioni progettuali volte al rispetto della normativa vigente in materia antincendio (compartimentazione, vie di fuga, scale antincendio, estintori, sistemi di allarme e spegnimento automatici, ecc.).

Un progetto di restauro, ristrutturazione e riqualificazione si deve indirizzare su due principali obiettivi: in primo luogo il ripensamento delle logiche distributive, secondo una diversa definizione delle gerarchie e delle relazioni spaziali; in secondo luogo il recupero e il rimando a suggestivi richiami di pregio preesistenti. Entrambi gli obiettivi devono essere realizzati dall’intervento progettuale per saper instaurare una relazione ravvicinata tra arte, storia, tradizione, gusto decorativo italiano da un lato e dall’altro, nuovi spazi, atmosfere, luci, nuovi materiali e geometrie proprie dell’architettura contemporanea. È proprio da uno stretto dialogo tra la grande tradizione d’arte italiana e il design contemporaneo che si costruisce uno spazio d’uso intessuto di messaggi “visivi” carichi di contenuto e ideali punti di riferimento di nuovi percorsi.